LA CAPITANA: MARTA MAFFIOLETTI

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Updated: settembre 12, 2017
MARTA M

Appuntamento a Modena settimana prossima, a guidare la squadra sarà Marta Maffioletti, una lunga militanza nel nostro club ed un esempio per tutti!

Sei appena tornata dalla Terra Santa. Ti è piaciuta l’esperienza?

Sì, è un viaggio che mi ha arricchito tantissimo, perché ha smosso qualcosa dentro di me in un periodo in cui ero alla ricerca di risposte. E le ho trovate. Non solo riguardo alla mia storia personale, ma anche riguardo al senso della vita e del perché siamo qui. Inoltre, ora capisco di più la questione palestinese-israeliana e la complessità politica di questo paese, senza pregiudizi.

Con chi sei stata?

Con la mia famiglia. Tre parroci ci han fatto da guida. Emozionante calpestare una terra che riunisce tre religioni! É stato anche un percorso di approfondimento della fede.

Che città hai visitato?

Gerusalemme, Betlemme, Nazareth, Cafarnao, Masada e altre località sante nominate nel Vangelo. Abbiamo dormito anche in un villaggio beduino sul Mar Morto e ogni giorno incontravamo delle persone diverse che abitavano lì: arabi, suore e preti che hanno studiato l’italiano e uno scout israeliano. Ci hanno raccontato la loro esperienza, le loro vite, la loro visione. Molto interessante!

Ti sei laureata a marzo in Lingue. Ora lavori?

Sì, insegno inglese e francese in una scuola media di Calcinate, a mezz’ora da Treviglio. Si chiama “La Traccia”. Un mestiere entusiasmante, quello della prof! Conoscevo già questo centro scolastico, perché l’avevo frequentato anch’io. L’atmosfera è bella come allora, ma l’ambiente si è aggiornato; l’insegnamento e l’educazione hanno il pregio di essere umani. Tutto qui ruota attorno ai ragazzi, che seguiamo con attenzione, con affetto. Cercano il nostro sguardo e noi ci siamo. Il voler bene è, alla fine, la chiave che apre tutte le porte.

Tra la scuola, il lavoro a casa e l’allenamento, ti rimane un po’ di tempo che non sia “impegno”?

Guardare la TV o leggere un libro è un lusso, in effetti. Mi alleno circa 6 volte la settimana, anche se quest’anno ho un po’ allentato. Le ore libere le dedico al mio ragazzo e cerco di organizzarmi per vedere gli amici. Provo sempre a dare il massimo di energia a chi voglio bene. E nonostante non sia sempre stata fisicamente presente, i rapporti di amicizia veri hanno resistito nel tempo.

Cos’è la Bracco, per te?

Una grande famiglia, una società che dà tanta importanza alla donna e allo sport. Franco, Fabio, gli allenatori e le ragazze…sempre bello vedersi e ritrovarsi, anche in trasferta. Franco ha dato e dà all’atletica cuore, tempo e soldi. Dà la sua vita, insomma e la sua passione incondizionata ci invoglia a dare il massimo.

Quanti anni sono che ti alleni?

Tredici? Quindici? Non ricordo. Prima facevo pallavolo e poi ho scelto l’atletica, con Paolo Brambilla. Non riuscivo a saltare gli ostacoli perché mi ero fatta male alla caviglia. Allora sono passata alla velocità. Ho corso gli 80 metri ad ottobre da cadetta e ho ottenuto il minimo per gli italiani, ai quali comunque non ho partecipato perché si sarebbero tenuti quello stesso weekend! Ma ho partecipato l’anno successivo, al secondo anno cadetta, vincendo gli 80m ai campionati di Bastia Umbra. Mi ero allenata molto, anche al mare correndo su salite ripide con mio padre. Ci credevo.

Hai un portafortuna o qualche rituale scaramantico, prima delle gare?

Ho una maglia nera a maniche lunghe della Bracco che indosso qualche ora prima di entrare in pista. Mi era stata regalata quando ero capitana delle Under 23. Mi ha portato bene!

E la tua elezione a capitana 2017?

Non me l’aspettavo! Mi trovavo in un momento di demotivazione e questo gesto di fiducia da parte di Franco e della società mi ha dato una scossa, infondendomi forza e fiducia. Sono stata molto contenta: le mie compagne sono anche delle amiche ed è bello essere un tramite e aiutarsi a vicenda. Motivarci insieme per arrivare al traguardo comune è appassionante.

Previsioni per i CDS di Modena?

Chi vivrà vedrà! È il bello delle sfide. In un campionato di società, poi, tutte mettono qualcosa di sé per il gruppo. Ho ancora qualche settimana per prepararmi al massimo. Dalla Terra Santa ho portato a casa grande gioia, serenità, forza ed energia. E poi settembre è il mese dei cambiamenti, dei buoni propositi, dell’inizio di nuovi cicli. Si riparte col piede giusto e con una voglia sana e bella.

Quali sono le qualità che ti caratterizzano?

Determinazione, creatività, impegno.

 

a cura di Cristina Franzoni

Milano, 12 settembre 2017